Il turismo dopo il Coronavirus? Riparte da vino, cantine e vigneti. Dalle passeggiate all’aria aperta, immersi tra filari di viti, magari degustando qualche calice abbinato ai prodotti gastronomici tipici. Dalle visite guidate in cantina, integrate con tour alla scoperta dei piccoli borghi e dei beni culturali del territorio, anche in sinergia con ristoranti e strutture di accoglienza. L’enoturismo si candida ad essere il turismo della ripartenza e ha tutte le caratteristiche per farlo: è di prossimità, sostenibile, verde, sicuro, accessibile economicamente.

Qualche consiglio? L’Umbria è la regione ideale per sperimentare questa forma particolare di vacanza: percorribile in lungo e in largo in poche ore, il cuore verde d’Italia è bello e sicuro (prima regione italiana a contagio zero), pieno di risorse ambientali e culturali, caratterizzato da tanti piccoli e suggestivi borghi e ricco di aziende vitivinicole. Come la Cantina Perticaia (www.perticaia.it) a Montefalco, immersa nei colori vibranti delle colline umbre, che produce vini di alta qualità come il Sagrantino, il Montefalco Rosso o il Trebbiano spoletino, già da tempo al centro di interessanti percorsi enoturistici.

E a pochi chilometri dai vigneti di Sagrantino, l’ospitalità del Castello di Gallano (www.castellodigallano.com), resort diffuso in un contesto paesaggistico incontaminato, con un ristorante all’interno, il Gallano Restaurant, in cui s’incontrano materie prime di alta qualità, tradizione e innovazione.

Un’oasi di felicità per una vacanza bella e sicura, cuore verde e calice in mano.