Il coronavirus può contaminare e quindi trasmettersi bevendo vino? Bottiglie e imballaggi sono a rischio? Fra piscosi e fake news,  prudenza e buon senso possono forse aiutarci ad allontanare timori infondati e a fare un po’ di chiarezza su questo tema. Il messaggio arriva dalla Cantina Perticaia di Montefalco (Umbria) che si richiama alle indicazioni di Assoenologi, l’associazione degli enologi ed enotecnici italiani che rispetto al rapporto tra vino e Covid-19  ha fornito risposte certe, dopo un confronto con rappresentanti della comunità medico-scientifica.

Trattandosi di un virus nuovo è di rigore la prudenza è fondamentale, come si diceva,  ma la sopravvivenza del virus nel vino appare impossibile, in quanto la concomitante combinazione di alcol, polifenoli e ambiente ipotonico tecnicamente impedisce la vita e la moltiplicazione del virus. Considerando la breve vita del virus e l’assenza di un potenziale ospite biologico vivente, appare remota e inverosimile anche l’eventualità che il virus possa sopravvivere su bottiglie e imballaggi.

Nessun timore quindi. Intenditori e winelovers possono continuare a bere vino con tranquillità, scegliendo sempre prodotti di qualità e possibilmente cantine italiane per sostenere, soprattutto in questo periodo di emergenza economica oltre che sanitaria, il settore vitivinicolo italiano.

E in questo periodo in cui è fondamentale restare a casa nel rispetto delle disposizione normative per il contenimento della diffusione del Coronavirus, affidatevi alle cantine che vendono online i propri prodotti con spedizione direttamente al domicilio. 

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