Da secoli, il 15 maggio di ogni anno a Gubbio, a pochi chilometri dal Castello di Gallano, si celebra la Corsa dei Ceri. Una manifestazione spettacolare, tra fede e tradizione, in onore di Sant’Ubaldo, patrono della città. Più di una festa, un’emozione travolgente, che coinvolge l’intera comunità e richiama migliaia di persone da tutto il mondo.

I Ceri sono tre gigantesche strutture in legno, sormontate rispettivamente dalle statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio Abate, portate a spalla e di corsa lungo le vie del centro storico di Gubbio, fino a raggiungere la basilica di Sant’Ubaldo, sul monte Ingino. Un evento unico nel suo genere, che va avanti dal lontano 1194 e che rappresenta uno dei simboli più importanti dell’Umbria, tanto che i tre Ceri sono lo stemma della Regione.

Nessuna guerra o calamità naturale è mai riuscita a fermare la celebre rievocazione. Solo il Coronavirus l’ha fatto, senza però spegnere l’entusiasmo e l’amore che ruotano attorno all’iniziativa. E così il 15 e il 16 maggio 2020, la Corsa dei Ceri sarà tra i balconi, senza scendere in strada, ma con le vie di Gubbio imbandierate con i colori simbolo della manifestazione e illuminate da tante fiaccole.

Un messaggio di speranza, di ottimismo e solidarietà, che Gubbio e l’Umbria vogliono lanciare al mondo. In attesa di poter tornare presto a respirare il profumo del “Cuore verde d’Italia”, terra che sa di bello e di buono.