Luoghi Invisibili torna a Perugia nei primi due weekend di ottobre (dal 2 al 4 e dal 9 all’11) per aprire al pubblico chiese e musei, palazzi di grande pregio artistico e altri siti storici normalmente chiusi e inaccessibili. Nonostante l’emergenza Covid abbia imposto un programma più contenuto, anche quest’anno numerose iniziative, tra novità, grandi ritorni e superclassici, cercheranno di svelare gli “aspetti invisibili” di un patrimonio che a nostra insaputa, costantemente, ci circonda. Tutte le visite si svolgeranno nel pieno rispetto delle misure di sicurezza anti Covid, con prenotazione obbligatoria e un numero limitato di partecipanti.

Il programma 2020 è stato presentato il 22 settembre nelle Loggia dei Lanari a Perugia, luogo simbolo della invisibilità, sede di antiche carceri in cui fu imprigionato per un anno anche San Francesco di Assisi, e che introduce la novità di questa edizione. “Il pezzo forte di questa edizione infatti  –   ha spiegato Mons. Paolo Giulietti, arcivescovo di Lucca e presidente dell’Associazione Luoghi Invisibili Perugia –  è proprio la visita all’ex carcere maschile di piazza Partigiani, luogo invisibile per eccellenza alla società civile, perché chiuso da tanti anni e perché pochi hanno avuto la fortuna o la sfortuna di vederlo. Una visita significativa perché consente anche di riflettere sul rapporto tra carcere e cittadinanza nell’ottica di diminuire questa invisibilità. E’ importante continuare ad attingere a quel patrimonio di valori che l’arte e la cultura ci trasmettono – ha aggiunto il presule – soprattutto in questo momento in cui il Covid ha allentato le relazioni e i legami di solidarietà”.

“Luoghi invisibili ha un valore che si arricchisce di anno in anno – ha detto l’assessore alla cultura del comune di Perugia Leonardo Varasano nel ringraziare gli organizzatori – seguendo tre direttrici: da un lato è un’opportunità per far conoscere la bellezza profonda della nostra città ai turisti e agli stessi perugini; dall’altro è un’occasione di riscoperta della nostra identità. Non dimentichiamo, infine, che nella conoscenza dei luoghi c’è la conoscenza dell’anima della città, del nostro passato, di cui noi siamo eredi e custodi.”

Nell’anno del Covid, oltre al rispetto delle fondamentali regole di contenimento del contagio Covid come igiene delle mani, obbligo di mascherine e distanziamento sociale – spiega Stefano Ferrari, vicepresidente dell’Associazione Luoghi Invisibili – per tutte le visite guidate è previsto un numero massimo di partecipanti stabilito dall’associazione e dagli enti che ci ospitano, e l’obbligo di prenotazione telefonica con registrazione di nome e telefono per il tracciamento dei contatti. La prenotazione verrà considerata valida solo al ricevimento del messaggio che confermerà l’avvenuta iscrizione. Insieme alla risposta di conferma sarà inviato anche il modulo con il autodichiarazione da compilare e consegnare prima dello svolgimento della stessa visita, con il quale il partecipante dichiara di aver letto e compreso il regolamentoper la sicurezza, consultabile anche dal sito web e dai canali social dell’associazione”. Le visite devono essere prenotate chiamando il numero 3478974403 (tutti i giorni ore 9-12 e 14-18), per gli eventi del POST chiamare lo 0755736501 (dal lunedì al venerdì ore 9-13 e 15-17).

In attesa di qualche conferma dell’ultim’ora la novità assoluta dell’edizione 2020 è l’apertura straordinaria (e senza repliche per quest’anno) dell’ex-carcere maschile, con visita guidata ai suoi spazi e la partecipazione di coloro che vi hanno lavorato e che hanno raccolto le testimonianze dei carcerati.

Ritorna poi a grande richiesta la visita della tomba dello Sperandio, una necropoli etrusca rinvenuta 120 anni fa sotto l’orto di una residenza privata, e i grandi “classici” di Luoghi Invisibili: le “visite con i padroni di casa alla scoperta dei più prestigiosi palazzi storici della città (Palazzo dei Priori, Palazzo della Penna, Palazzo Gallenga-Stuart, Galleria Nazionale dell’Umbria, Museo Archeologico Nazionale dell’Umbria, Loggia dell’Arco Etrusco), accompagnati da chi questi luoghi speciali li frequenta quotidianamente; la tradizionale passeggiata con gli amici a 4 zampe tra le vie dell’acropoli e le immancabili passeggiate tra le vie del centro, a piedi e in bicicletta, alla scoperta di scorci e panorami che sfuggono spesso anche agli stessi perugini.

Tra le novità che ampliano il cartellone 2020 anche la collaborazione con il POST da cui nasce una serie di iniziative per lo più rivolte ai più piccoli: laboratori, caccia al tesoro urbana e l’inaugurazione del nuovo spazio immersivo con multiproiezioni in collaborazione con DigiPASS Perugia. Tra le classiche visite guidate all’interno della città da non perdere, infine, la visita dedicata al Perugino e aisuoi allievi, che nel ricordare il cinquecentenario della morte di Raffaello, ripercorre le tracce dell’arte rinascimentale a Perugia e un inedito percorso storico sul filo conduttore del cibo tradizionale umbro.