L’isolamento sociale a casa, a cui ci ha costretti l’emergenza Coronavirus, mette a dura prova il nostro benessere psicofisico. Ci ha portati tutti a uscire dalla nostra confort zone, dalla nostra routine e ci impone un confronto più diretto con noi stessi e con i nostri familiari. Emergono sentimenti complessi, come ansia, paura, senso di impotenza, solitudine. Stati d’animo che non vanno respinti, ma affrontati e gestiti per vivere meglio questo periodo difficile ed essere pronti a ripartire.

Gli psicologici suggeriscono di adottare la tecnica della “resilienza”, cioè la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi negativi. Per svilupparla, secondo un vademecum diffuso dal Consiglio nazionale dell’Ordine degli psicologi, occorre adottare un atteggiamento costruttivo, organizzarsi restando sensibili ed aperti alle opportunità che la vita può offrire in ogni situazione, anche negativa, senza alienare la propria identità. Con un atteggiamento resiliente, infatti, è possibile gestire al meglio il nostro stress, utilizzando le nostre risorse in modo utile per noi stessi e chi ci circonda.

Ecco alcuni consigli per essere “resilienti” e affrontare meglio questo periodo.

La casa come risorsa

La casa può essere vista come rifugio, anziché come prigione, il tempo come ritrovato anziché perso.

Ritrovare il tempo perduto

Abbiamo la preziosa occasione, oltre a provare semplicemente a rilassarci, di imparare anche ad annoiarci un po’. Questo tempo ritrovato può essere un buon momento per riorganizzare il nostro quotidiano.

Dare dignità alla giornata

La routine giornaliera va rispettata, sottolineando piccoli gesti ed abitudini con spazi e tempi differenti: il rito della colazione, la cura del nostro corpo, la lettura dei quotidiani (senza sovraesporsi a notizie ansiogene), le pause caffè, l’aperitivo serale, il preparare i pasti, l’organizzare il tempo da dedicare ad un buon film o alla lettura di un libro, oltre certamente ai tempi di lavoro.

Gestire le emozioni negative

La percezione della realtà può cambiare molto nel momento in cui proviamo emozioni negative. Un buon modo per liberarsene è innanzitutto di riconoscerle per quello che sono (ad esempio: “mi sento spaventato” oppure “mi sento triste”) e poi provare a lasciarle andare, senza tentare di risolverle, controllarle o nasconderle. Un consiglio pratico è quello di tentare semplici tecniche di rilassamento (ad esempio concentrandoci per 5-10 minuti su un respiro lento e regolare).

Un po’ di attività fisica

Un aspetto da non dimenticare, soprattutto quando le uscite e il movimento fisico sono limitati al minimo, è l’importanza dell’attività fisica, che può aiutare a scaricare la tensione. Alcune strategie pratiche per mantenersi attivi durante la quarantena possono essere: alzarsi dalla sedia dove si lavora ogni 50 minuti e fare qualche esercizio di stretching, dedicare una mezz’ora ogni giorno a qualche esercizio a corpo libero che aiuti ad aumentare la frequenza cardiaca e ad attivarci fisicamente.

Socializzare

Questo è il momento migliore per fare buon uso dei mezzi di comunicazione e dedicare del tempo per chiamare un amico (o per organizzare un aperitivo via Skype), o passare del tempo con le persone con cui magari si condivide la quarantena. La ricerca di vicinanza, nello sguardo del vicino di casa, nella voce del nostro dirimpettaio o in una video chiamata è una piccola tregua all’isolamento.

Tempo per il riposo

Insieme all’attività fisica e all’alimentazione, un fattore importantissimo per il nostro benessere è il riposo notturno. Concediti almeno un’ora lontano dai social e dalle luci dei nostri svariati dispositivi per decomprimere alla fine della giornata: una doccia calda, una tisana, la lettura di qualche pagina di un libro, una musica rilassante, ci accompagnano verso un sonno ristoratore, fondamentale per recuperare le energie e anche aiutare il nostro sistema immunitario